Vaso con fiori di Gábor Jenő (1893-1968)

Olio su cartone con cornice in legno dipinta a mano. Nato a Pècs nel 1893, Gábor Jenő frequentò l’Accademia delle belle arti di Budapest dal 1911 al 1915. Alla fine della guerra, partì con un gruppo di altri artisti di Pècs alla volta della Germania per partecipare al movimento Bauhaus, i sui compagni di viaggio erano: Breuer Marcell, Forbát Alfréd, Molnár Farkas e Weininger Andor.
Gábor Jenő fu fortemente influenzato da tutti i grandi movimenti europei, in particolare dal cubismo e dall’espressionismo, con una particolare attenzione alla pittura di Cezanne, che potè ammirare nei suoi soggiorni parigini. 50 x 70 cm. Epoca 1959

 

 

Lago di Orfű , Bizse Jànos (1920 – 1981)

Il quadro è un olio su tela caratterizzato da una particolare tecnica che potremmo definire a “mosaico”, in cui la scena pittorica è ottenuta attraverso una precisa metodologia di ricomposizione delle numerose tessere colorate in cui era stata “de-strutturata” l’immagine reale di riferimento. La sua pittura potrebbe essere interpretata anche come una particolare variante mosaicista dell’allora emergente optical-art.
Bizse Janos è nato a Pècs, Ungheria nel 1920 dove è morto nel 1981. Ha esposto le proprie opere in numerosi paesi, tra cui Italia, Jugoslavia, Unione Sovietica, Francia. Molte sue opere sono state vendute dalle più importanti gallerie d’Ungheria ed è presente con i suoi lavori in diversi
musei. Ha anche elaborato numerose sculture murali, veri e propri mosaici in diverse città ungheresi tra cui Komlo e Pècs. La cornice è in legno dipinta a mano. 60 x 90 cm.Epoca 1969.

 

Natura morta, Hajdú Katalin (Szolnok 1932 – )

Olio su cartone che ritrae una ricca e composita natura morta. La raffigurazione presenta una doppia prospettiva alla maniera dei cubisti ed è una tipica produzione degli ani 60. Diplomatasi negli anni ’50 al’Accademia di Budapest, Hajdú Katalin ha esposto le sue opere in numerose gallerie ed ha viaggiato spesso in Francia. Mostre personali: 1964, Mednyánszky Terem, Budapest, 1966, Fészek Klub, Budapest. 90 x 75 cm. Epoca 1960.

Uomo di schiena, Miklos Németh (1934-2012). Olio su cartoncino che ritrae un uomo di schiena, pittura neorealista di Miklos Németh, pittore ungherese molto prolifico che ha esposto in numerosi paesi dal Giappone agli Stati Uniti e che è trattato da numerose case d’asta..

L’impressionismo negli anni ’20 di Paul Cézanne, Pablo Picasso e il cubismo dopo il 1945, furono gli ispiratori dei pittori neorealisti riuniti nel “Fronte nuovo delle arti” accomunati dalla comune «esigenza d’esprimere la realtà attraverso il rinnovamento del linguaggio» . La pittura di Németh è caratterizzata da ampie pennellate e da colori molto vivaci. Il quadro è degli anni ’60 in stato originale con la sua cornice in legno massello. 150 x 110 cm.

Strade di Pècs di Gábor Jenő (1893-1968), acquarello su cartoncino con cornice in legno dorata. Nato a Pècs nel 1893, Gábor Jenő frequentò l’Accademia delle belle arti di Budapest dal 1911 al 1915. Alla fine della guerra, partì con un gruppo di altri artisti di Pècs alla volta della Germania per partecipare al movimento Bauhaus, i sui compagni di viaggio erano: Breuer Marcell, Forbát Alfréd, Molnár Farkas e Weininger Andor.
Gábor Jenő fu fortemente influenzato da tutti i grandi movimenti europei, in particolare dal cubismo e dall’espressionismo, con una particolare attenzione alla pittura di Cezanne, che potè ammirare nei suoi soggiorni parigini. 50 x 70 cm.

Trattoria (Csárda), acquarello su cartoncino di Gábor Jenő (1893-1968). Acquarello su cartoncino raffigurante una Csárda ungherese dove un gruppo di musicanti intrattiene gli avventori. La cornice è una vecchia specchiera Biedermeier ripulita della doratura. Nato a Pècs nel 1893, Gábor Jenő frequentò l’Accademia delle belle arti di Budapest dal 1911 al 1915. Alla fine della guerra, partì con un gruppo di altri artisti di Pècs alla volta della Germania per partecipare al movimento Bauhaus, i sui compagni di viaggio erano: Breuer Marcell, Forbát Alfréd, Molnár Farkas e Weininger Andor.
Gábor Jenő fu fortemente influenzato da tutti i grandi movimenti europei, in particolare dal cubismo e dall’espressionismo, con una particolare attenzione alla pittura di Cezanne, che potè ammirare nei suoi soggiorni parigini. 65 x 50 cm. Epoca 1940.

Bozzetto preparatorio dei paesaggi, Bizse Jànos (1920 – 1981). Il disegno è una china su cartoncino caratterizzato da una particolare tecnica che potremmo definire a “mosaico”, in cui la scena pittorica è ottenuta attraverso una precisa metodologia di ricomposizione delle numerose tessere colorate in cui era stata “de-strutturata” l’immagine reale di riferimento. La sua pittura potrebbe essere interpretata anche come una particolare variante mosaicista dell’allora emergente optical-art.
Bizse Janos è nato a Pècs, Ungheria nel 1920 dove è morto nel 1981. Ha esposto le proprie opere in numerosi paesi, tra cui Italia, Jugoslavia, Unione Sovietica, Francia. Molte sue opere sono state vendute dalle più importanti gallerie d’Ungheria ed è presente con i suoi lavori in diversi
musei. Ha anche elaborato numerose sculture murali, veri e propri mosaici in diverse città ungheresi tra cui Komlo e Pècs. La cornice è in legno dipinta a mano. 50 x 30 cm. Epoca 1950.

Tempera su cartonino con inserti in color oro di Bizse Jànos (1920 – 1981) raffigurante un carnevale popolare, caratterizzato da una particolare tecnica che potremmo definire a “mosaico”, in cui la scena pittorica è ottenuta attraverso una precisa metodologia di ricomposizione delle numerose tessere colorate in cui era stata “de-strutturata” l’immagine reale di riferimento. La sua pittura potrebbe essere interpretata anche come una particolare variante mosaicista dell’allora emergente optical-art.
Bizse Janos è nato a Pècs, Ungheria nel 1920 dove è morto nel 1981. Ha esposto le proprie opere in numerosi paesi, tra cui Italia, Jugoslavia, Unione Sovietica, Francia. Molte sue opere sono state vendute dalle più importanti gallerie d’Ungheria ed è presente con i suoi lavori in diversi
musei. Ha anche elaborato numerose sculture murali, veri e propri mosaici in diverse città ungheresi tra cui Komlo e Pècs. La cornice è in legno dipinta a mano. 80 x 25 cm. Epoca 1950.